I Cinque Sensi e Quelli Aggiuntivi

Conosciamo le capacità del nostro migliore amico

Molti studiosi si sono dedicati allo studio delle capacità percettivo-sensorie del cane: studiare i sensi del cane significa fare un paragone con i sensi dell’uomo che sono gli unici a nostra conoscenza. I risultati dei vari studi ci permettono oggi di capire abbastanza bene come il cane usi i cinque sensi in comune con l’uomo: vista, olfatto, tatto, udito e gusto. Esistono altri sensi nel cane che noi umani non abbiamo e la maggior parte delle volte non sappiamo dare loro una spiegazione.
Ci sono prove evidenti di situazioni bizzarre che vedono come protagonisti i nostri amici a quattro zampe, Avrete già sentito parlare di cani che, dopo essere stati ceduti a un nuovo proprietario a chilometri e chilometri di distanza dal luogo dove vivevano prima, ritornano a casa del padrone precedente ripercorrendo strade che non conoscono? Questo è solo esempio, ora vi racconto cosa è successo a me.

Io vivo con le mie due femminucce, di razza American Staffordshire Terrier o chiamata comunemente anche Amstaff, ma spesso vado a casa dei miei genitori che hanno un Pastore Tedesco. I tre cani vivono a stretto contatto soventemente. Rachele (la cagnolina più vecchia che ora ha 6 anni), è molto coccolona soprattutto con gli uomini di casa. Con mio padre ha un ottimo rapporto, da qualche tempo, però, aveva cominciato a comportarsi in maniera diversa nei suoi confronti. Era diventata la sua ombra, Lo seguiva ovunque, ma quello che era più strano era che il momento in cui mio padre si coricava sul divano o semplicemente si sedeva su una sedia, Rachele si sedeva accanto a lui e metteva la testa sullo stomaco di mio padre. Noi, subito, non facemmo caso a questo suo comportamento diverso nei confronti del capo famiglia. Dopo un mese, mio padre cominciò ad accusare qualche malore insolito e persistente e dopo aver perso parecchio peso decise di approfondire la situazione con l’aiuto dei medici. Vari accertamenti e visite specifiche portarono alla diagnosi di un tumore allo stomaco. Rachele ha continuato a stargli vicino per circa un anno, poi, piano piano, è ritornata ad avere il suo solito comportamento. Nel frattempo mio padre eseguì un esame che dichiarava la sconfitta del tumore. Questo ho voluto raccontarvelo per darvi una dimostrazione di quanto siano inspiegabili certi fenomeni appartenenti al regno animale. Rachele aveva capito che qualcosa non andava ancor prima che mio padre cominciasse a stare male.
Come avrà fatto? È un mistero.

Ho cominciato questo articolo, accennando ai sensi del cane. Ora divertiamoci a paragonare i 5 sensi umani con quelli del cane.

VISTA:

Per noi umani è il senso primario, per il cane viene al terzo posto, dopo olfatto e udito. La vista del cane è ben dettagliata, non come la nostra ma è ben sviluppata. Non riescono a distinguere una persona dall’altra alla distanza di 200-300 metri se sono immobili. Cani da pastore e retriever, che vengono guidati a gesti, nel corso di alcuni esperimenti è risultato che possono vedere i gesti dei conduttori anche a 1000 metri di distanza. Il campo visivo del cane è superiore al nostro! 180° per noi, 270° per lui. Nei cani a muso corto, non supera di molto i nostri valori mentre nei cani a muso lungo (come i levrieri) arriva ai massimi livelli di panoramica. Un’altra curiosità è la vista notturna, non arrivano ai livelli del gatto ma è superiore alla nostra. Il cane ha una vasta gamma di colori, non come quella umana ma possiamo sfatare il mito del cane che “vede in bianco e nero”.

 

OLFATTO:

Nel cane è il senso principale tanto da superare di gran lunga quello umano. L’olfatto umano ha 5 recettori olfattivi, quello del cane ne ha 220. L’uomo ha 50 cm circa di mucosa olfattiva, il cane ne ha 7 metri. L’uomo ha una memoria limitatissima soprattutto per gli odori intensi, il cane ha una memoria olfattiva sviluppata al punto da identificare qualsiasi odore vecchio di sei settimane, e di permetterne il riconoscimento dopo 3 anni (test di laboratorio).


TATTO:

Questo senso ha lo stesso livello di sviluppo di quello umano. A differenza della pelle i cani usano i peli, con particolare sensibilità su sopracciglia, vibrisse e i peli collocati nella parte inferiore della mascella. Quest’ultimi sono coloro che sanno identificare la forma esatta di qualsiasi oggetto.

UDITO:

L’udito dell’uomo è nettamente inferiore almeno di quattro volte quello del cane, inoltre i cani percepiscono anche gli ultrasuoni, cosa che noi umani non possiamo fare.

GUSTO:

In questo campo, vinciamo noi umani perché abbiamo ben novemila papille gustative, mentre il cane ne ha solo millesettecento. A lui serve poco il gusto, trova maggior piacere nell’assaporare i cibi con l’olfatto. Solitamente i cibi che tiene più in bocca, sono quelli che non gli piacciono e che magari ha accettato solo per compiacerci.

 

Per concludere, i cani hanno un uso selettivo dei 5 sensi, questo fenomeno viene chiamato “one track mind”, ovvero “mente ad una traccia”. Per farvi un esempio, quando un cane lavora in pista, “lavora di naso” quindi l’olfatto diventa il centro ed unico senso che sta usando in quel momento. Se noi parliamo con un cane mentre sta facendo una pista probabilmente non ci sentirà neanche. Se alziamo la voce, il cane “disattiverà” l’olfatto per “attivare” l’udito. Altro esempio, nella disciplina Agility, (consiste nell’effettuare un percorso ad ostacoli seguendo le disposizioni di un conduttore umano) usa principalmente la vista, ma se il conduttore usa anche la voce, “salta”, “dentro” “tubo” avviene una sorta di “interferenza” tra il canale visivo e uditivo e il cane risulta meno concentrato. Il cane si “concentra” su un unico senso ma gli altri sono prontissimi ad entrare in azione quando richiesto. Se pensate, anche l’uomo ogni tanto si trova in questa modalità. Qualsiasi moglie, che interpella il marito finché sta facendo il proprio gioco preferito sul telefonino e non riesce a farsi ascoltare nemmeno per le cose importanti, saprà di cosa parlo.

Sara Olivetti – Educatrice Cinofila

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